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Uscita promesse

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Riprendere le attività, dopo le vacanze natalizie è sempre un po' dura; ci si abitua velocemente a non far niente, anzi, a fare il minimo indispensabile, a passare i sabati pomeriggio ad ascoltare i CD regalati a Natale o a guardare la televisione...

Invece sabato 19 gennaio, abbandonata qualsiasi idea di vacanza e di "dolce vita", siamo partiti, zaino in spalla (ma caricato sul pullman) con meta Carmignano di Brenta. Non era ovviamente una gita, quella che dovevamo fare era una cosa ben diversa: "le nuove entrate in reparto", dovevano infatti fare "la promessa". Questo è uno dei momenti più importanti per uno scout, segna il passaggio dalla vita di lupetto a quella di reparto.

Tra un'attività e l'altra, un gioco e un canto, il pomeriggio se n'è andato; alla sera però, tutto è diventato più serio: era il momento delle promesse.

Ognuna delle nuove arrivate, accompagnata dal proprio capo squadriglia, recitava la Promessa, pochi secondi per direparole semplici ma molto impegnative:

  • fare del proprio meglio
  • aiutare gli altri in ogni circostanza
  • osservare la legge scout.

Tutte cose che sono veloci da dire, ma difficile da mettere in pratica.

Per rompere un po' l'atmosfera che era diventata troppo "solenne" alla sera abbiamo fatto il fuoco di bivacco con scherzi, risate, canti...

Ancora una volta è stato bello ritrovarsi insieme, ritrovare quello spirito di gruppo, quella voglia di fare che spero ci accompagnerà per tutto quest'anno!

Eleonora

Campo invernale dell'alta squadriglia

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Durante le vacanze natalizie, precisamente nei giorni 27, 28, 29 dicembre, l'alta squadriglia del Cittadella 2 insieme ad un gruppetto di capi, si è recata nel suggestivo paesaggio di Val Calamento.

Dopo un breve viaggio in treno, giunti a Borgovalsugana, abbiamo caricato gli zaini in spalla e dopo una lunga cam­minata di circa 4 ore, siamo giunti a destinazione. Al nostro arrivo abbiamo potuto ammi­rare la poesia della natura: montagne e distese innevate circondavano l'accogliente baitina (appartenente ad un ca­po) che ci avrebbe ospitato per alcuni giorni.

 

Dopo aver deliziosamente pranzato, ci siamo riposati nel­le rispettive camere e dopo ce­na, infilati dentro il sacco a pe­lo, abbiamo dormito un lungo sonno.

Il giorno seguente è stato al­l'insegna del divertimento: pal­le e pupazzi di neve hanno ca­ratterizzato la mattinata e un'attività riguardante il Pronto Soccorso e la fede il pomeriggio. Le attività sono state anco­ra più belle, grazie alla presen­za di Don Matteo, che ha ani­mato la Messa preserale. La se­ra, è stata rallegrata dai nostri canti e giochi attorno al cami­netto.

La mattina, in seguito ad un interessante consiglio, abbia­mo dedotto che siamo vera­mente un bel gruppo, e presi di nuovo gli zaini, siamo ritor­nati a Borgo Valsugana, per poi prendere il treno, consci di aver trascorso dei giorni intensi e meravigliosi.

Giulia Pavin

La prima (e non l'ultima) uscita di alta squadriglia

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Come tutti noi sappiamo c'è sempre una prima volta in ogni cosa e per noi questa è stata la prima uscita di alta squadriglia.

Sabato 7 novembre 2004 l'alta squadriglia composta da Patrizia, Silvia, Elena, Giulia, Lisa, Riccardo, Enea, Lorenzo, Giacomo, Lorenzo C., i due capi dei rispettivi reparto Elisa e Stefano ci hanno accompagnato alla prima uscita di alta a S. Donato. Caricati gli zaini in spalla siamo partiti verso le 15.35 per questa nuova avventura. Arrivati sul posto prefissato abbiamo compilato un questionario su quello che pensiamo sui giovani d'oggi: loro abitudini, loro abbigliamenti, la musica... in poche parole il mondo in cui viviamo.

Subito dopo, divisi in pattuglie abbiamo pensato quali attività vorremo fare quest'anno. Raccolte alcune idee le abbiamo esposte a tutti fissando anche le date per svolgere queste attività.

Alla sera siamo andati alla S. Messa. Verso le ore 20.00 cena, in patronato dove eravamo ospitati. Dopo cena abbiamo dedicato un po' di tempo a preparare una scenetta per animare il "bivacco" serale.

Alle 21.30 abbiamo iniziato il momento di festa con bans, canti, scenette fino all'ora del riposo. Poi i capi ci hanno dato la buona notte e ci hanno invitato a dormire perché l'indomani ci aspettava una lunga mattinata.

Alle 8.00 la sveglia (un po' traumatica) e dopo colazione, pulita e riordinata la stanza dove abbiamo dormito siamo usciti a giocare.

Divisi in due gruppi ci hanno proposto un'attività di conoscenza che consisteva nel-l'indovinare la persona di cui si parlava in base alle preferenze nostre che in precedenza avevamo espresso in un foglio colorato.

Arrivata l'ora del ritorno abbiamo ringraziato il sacerdote, per averci ospitato, con l'augurio di ritornare presto a trovarlo.

Verso le 12.00 siamo rientrati in sede felici e contenti dopo la prima uscita di alta resa possibile dai nostri capi reparto e da Don Luciano, parroco di S. Donato che ci ha ospitato molto calorosamente.

Speriamo di ripetere questa esperienza, per noi estremamente significativa e divertente.

Patrizia

L’impresa è al termine

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Oggi 7 Dicembre finalmente dopo lunga attesa sono arrivate le munizioni che avevamo comprato su internet. La costruzione delle sagome è ripresa, sono state intagliate e saranno presto levigate. La prima torretta è stata completata e i test sui fucili sono iniziati. Anche se fa freddo alcuni di noi sono andati a vendere calendari e a cercare fondi, infine buona parte delle regole del gioco sono stabilite e presto le trascriveremo. Vi continueremo a tenere aggiornati suoi prossimi sviluppi.

Manca poco . . .

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Oggi 30 novembre la squadriglia Alzavole ha svolto la sua impresa per la loro specialità di ''CIVITAS'' che consiste nell'ocuparsi del servizio nel banco alimentare, per aiutare un'associazione nella raccolta di alimenti per sostenere le famiglie in difficotà. Comunque anche senza di loro i lavori sono continuati. Visto che i pallini non arriveranno prima del 6 dicembre, i gruppo adibito alle munizioni è stato smembrato e ogni ragazzo ha dato una mano dove c'era più bisogno. Stavolta il tempo è stato dalla nostra parte, e i ragazzi dei finanziamenti hanno ripreso a vendere i calendari e a cercare fondi. Grazie all'aiuto di Filippo, rover in servizio, che ha portato il seghetto alternativo, la costruzione delle sagome per i fucili, si è molto velocizzata. Si è deciso di rimpiciolire di 3 cm le sagome, cosi che da una tavola di trucciolato, al posto di 4 sagome se ne ottengono 7. La prima torretta è stata quasi ultimata, con l'aggiunzione di pali trasversali di sostegno per aumentare la rigidita della struttura. Continueremo a tenervi aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

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In questa pagina i ragazzi potranno scrivere come su un diario di bordo le avventure e le esperienze incontrate durante la realizzazione della loro impresa di quest'anno.

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