Scout Cittadella 2

fare del proprio meglio... per esser pronti... a servire

  
  

FACCIAMO PACE: EVENTO RYS 2017

Sabato 13 e domenica 14 maggio il Clan Ra ha partecipato assieme a tutti gli altri Rover e Scolte della nostra zona ad un grande evento svoltosi a Padova. Il tema che ci ha guidato in questi due giorni era la pace e l’incontro con il prossimo. Il pomeriggio del sabato abbiamo partecipato al 5° Appuntamento mondiale dei giovani della pace organizzato dal Sermig, il Servizio Missionario Giovanile con sede a Torino all’Arsenale della pace, una vecchia fabbrica di armi ristrutturata negli anni ottanta da giovani spinti da forti ideali. Sfidando il caldo torrido della piazza abbiamo potuto ascoltare le parole di ospiti molto illustri, come ad esempio Rosaria Schifani, moglie di uno dei componenti della scorta di Giovanni Falcone, morto nell’attentato di Capaci del ’92; o Sammy Basso, ragazzo colpito dalla progeria, una malattia molto rara che però ha avuto la possibilità di fare molti incontri nella sua vita, anche grazie a questa difficoltà. Alla fine della manifestazione ci siamo divisi e abbiamo dormito in alcune parrocchie di Padova. La sera abbiamo animato i diversi parchi del capoluogo con un gioco sulla pace in cui le diverse nazioni dovevano scambiarsi le risorse a disposizione per raggiungere assieme un obiettivo condiviso. Gli organizzatori hanno deciso di complicarlo facendo sì che ogni nazione dovesse esprimersi in modo diverso; chi disegnando, chi solo gesticolando e chi solamente parlando inglese.
La mattina della domenica ci siamo ulteriormente divisi per svolgere alcuni servizi per Padova e avere alcune occasioni di incontro con persone con una storia da raccontare. Noi abbiamo avuto la possibilità di passare la mattinata con quattro ragazzi provenienti dal Mali e attualmente richiedenti asilo politico nel nostro paese. Dopo una veloce presentazione e una approfondita spiegazione su cosa significa la richiesta di asilo politico, abbiamo organizzato un torneo di calcio ed uno di scoutball in modo da passare assieme una mattinata con attività non ostacolate dalla diversa lingua o cultura. A questi amici si sono aggiunti poi altri due ragazzi africani, in Italia da settembre e che hanno attivato da poco un corso di ballo grazie all’aiuto della cooperativa in cui sono ospitati.
Per tutta la mattina ci hanno fatto ballare e quando ci siamo fermati per riposare all’ombra prima di pranzo, hanno cominciato a raccontarci una storia tradizionale del loro paese, creando atmosfera suonando e cantando musiche tradizionali.
Che dire, dopo un’esperienza simile ci sentiamo sicuramente più vicini al prossimo e più propensi ad ascoltare la sua storia.

 

I Capi Clan

 

La nostra sfida

Sabato 28 e domenica 29 gennaio 2017 si è svolto il Challenge: una sfida di abilità tra tutti i noviziati della zona Padova del Brenta. Sabato pomeriggio ci siamo ritrovati a Gazzo (PD) e, formate le pattuglie prestabilite, non vedevamo l’ora di dare il via alla gara! Il nostro scopo era quello di completare il maggior numero di prove con il miglior punteggio possibile; pur sapendo in anticipo in cosa consistevano le varie basi le difficoltà non sono mancate. Le sfide erano 4: arrampicata, accensione di un fuoco in situazioni sfavorevoli, pioneristica (nodi e costruzioni) e utilizzo del linguaggio morse. Per trovare le basi ci è stata data una cartina muta di Gazzo e dei paesi vicini, le coordinate geografiche di ogni base e un coordinatometro per trovarle sulla cartina. Alle 19, dopo lunghe camminate per strade sconosciute, le basi hanno chiuso e tutti noi dovevamo tornare al punto di partenza per montare le tende e soprattutto per cenare. Fatto ciò ci siamo riuniti per un breve fuoco di bivacco e la giornata si è conclusa con una breve veglia di riflessione. Siamo quindi entrati nelle nostre tende per la notte. Nonostante la stanchezza, dormire è risultato difficile a tutti a causa del gran freddo.

Alle 7 eravamo già svegli e desiderosi di ripartire per completare le prove rimanenti. Dopo la colazione ci siamo ritrovati esattamente come il giorno prima, girovaghi tra le strade e le case a caccia di una nuova base da affrontare. A mezzogiorno siamo tornati definitivamente a Gazzo dato che il tempo delle sfide era terminato. Dopo la messa e il pranzo ci sono state le premiazioni e con orgoglio abbiamo conquistato il 3^ posto e un po’ di fatica è stata ripagata. Al termine dell’evento, dopo i saluti, ognuno di noi è tornato a casa un po’ più stanco ma soprattutto arricchito da una nuova, unica esperienza scout.

 

challenge 2017 aZibellino Tempestoso

Flamingo Frizzante

Giaguaro Attento

L'uscita delle partenze

Lo scorso mese noi Rover e Scolte del clan Ra abbiamo affrontato l’uscita delle partenze, occasione molto sentita di un anno scout: i cosiddetti partenti, l’annata del ’96, dopo aver completato il loro percorso con noi avrebbe dovuto lasciare il clan.

Sabato 12 novembre abbiamo preso il treno a Castelfranco, direzione Cornuda. Arrivati a destinazione abbiamo camminato fino alla base scout chiamata “Ranetta”, situata in un tranquillo luogo ai piedi di un monte. Dopo una rapida sistemazione abbiamo subito iniziato le attività, che per l’occasione erano state organizzate dai partenti. Consistevano in un gioco sui quattro punti fondamentali del clan: la comunità, la strada, la fede e il servizio. Finito le nostre attività abbiamo cenato con la “sbobba”, preparata anch’essa con tanto amore dai partenti.

Dopo aver pulito e sistemato, ci siamo divertiti per un’oretta al fuoco di bivacco con giochi e canzoni, sempre preparati per noi dai partenti. È infine arrivato il fatidico momento della cerimonia. È stata solenne e toccante, piena di spunti di riflessione anche per noi che non eravamo i protagonisti. Dopo aver salutato i partenti ci siamo coricati nelle nostre stanze. Il mattino seguente ci siamo svegliati molto presto, perché ci attendeva una piacevole camminata verso il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda, con una bellissima vista sulle montagne dietro di noi. Scendendo verso la stazione abbiamo toccato con mano l’assenza dei partenti … da oggi dovremo impegnarci ancora di più.

 

Ancora una volta buona strada a tutti voi.

Tommaso, Davide, Francesco

 

 

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Tutti gli infuocati colli toscani portano a Roma

7 Agosto 2016 : Il clan Ra del gruppo Cittadella 2 è pronto per la Route anche quest’anno. Classica

partenza dal parcheggio di Villa Rina per dirigersi verso San Miniato, deliziosa cittadina della Toscana e primo punto del nostro itinerario; fin da subito, oltre al solito peso dello zaino, si sono fatte sentire le alte temperature del centro Italia. Arrivati a Pieve di Coiano, al calar del sole, abbiamo montato le nostre tende tra i meleti e abbiamo approfittato della notte stellata per cantare al fuoco di bivacco. La mattina successiva, diretti a Pancole, abbiamo ammirato il caratteristico paesaggio toscano che si perdeva a vista d’occhio in mezzo ad innumerevoli vigneti e oliveti.

Il giorno dopo, ultimo giorno di cammino, sapevamo che ci avrebbe aspettato l’Hike. Una volta arrivati a San Gimignano, infatti, i nostri capi ci hanno diviso in pattuglie ognuna delle quali era autonoma nella gestione di ogni cosa. L’hike è un’esperienza fondamentale della route poiché permette di conoscersi meglio e di riflettere sul proprio percorso.

Il mattino seguente ci siamo ritrovati tutti insieme ad Abbadia Isola, nei pressi di Monteriggioni, per prendere l’autobus che ci avrebbe portato a Siena da cui avremmo poi raggiunto Roma.

Giunti a Roma siamo stati accolti nella sede del Roma 113 in cui abbiamo passato gli ultimi tre giorni di route. I nostri capi ci hanno sorpreso con una gita al mare presso Ostia e, dopo esserci svagati a dovere, abbiamo assistito ad un incontro con un’associazione volta ad informare giovani e non sulla situazione politica europea.

 

La giornata successiva è stata colma di emozioni: infatti abbiamo potuto terminare il nostro pellegrinaggio, quello svolto nei giorni precedenti lungo la via Francigena, passando attraverso la porta Santa di San Pietro, recitando davanti al maestoso baldacchino del Bernini la preghiera del Giubileo.

 

L’ultimo giorno l’abbiamo vissuto da veri e propri turisti: divisi in due gruppi abbiamo visitato le zone più importanti di Roma scattando delle foto per testimoniare il nostro passaggio, vivendo così appieno le nostre “vacanze romane”. Nel tardo pomeriggio ci siamo infine diretti verso Roma Termini per prendere il treno del ritorno a casa. Contenti ma stanchi ci siamo salutati, anche quest’ anno felici di essere arrivati sani e salvi e premurosi per il futuro anno Scout che ci aspetta a breve.

 

Fennec Accorto - Giulia Cecchetto, 

Anemone Sorpreso - Elena Maria Campagnaro.

 

La Sardegna: meta della nostra Ross!

Un’occasione e un’esperienza insostituibile per tutti gli scout quella della ROSS, acronimo per indicare la Route di Orientamento alle Scelte di Servizio.
Si tratta di un evento rivolto ai partenti dell’ultimo anno del Clan che si apprestano ad uscire dalla comunità. È un’opportunità per fare sintesi della propria esperienza scout, attraverso significativi confronti e riflessioni, utili e necessari per scoprire e comprendere la vita dedicata al servizio. “Servizio” che non va inteso esclusivamente in senso educativo all’interno dell’AGESCI, ma, soprattutto, quale tangibile impegno che ciascun uomo e donna del clan intende donare alla comunità di cui fa parte al momento della sua partenza. 
Disposti a vivere intensamente i nostri giorni di ROSS, abbiamo optato per una meta davvero esclusiva: la Sardegna! Con una trentina di scout da tutta Italia provenienti da Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Lazio e Campania, abbiamo partecipato alla Route mobile che si è tenuta nelle vicinanze di Cagliari dal 22 al 26 aprile.
Dopo le parole di benvenuto del Sindaco di Cagliari nella sala della giunta comunale, è iniziata ufficialmente la nostra avventura....
Durante il campo abbiamo approfondito i principali punti del Roverismo: Strada, Comunità, Fede e Servizio.
Molto significative sono state per noi le e s p e r i e n - ze presso la Residenza Sanitaria di assistenza ai malati a Quartu S. Elena, mentre toccante è stato l’incontro e la testimonianza con il missionario Padre Alberto, in termini di gratuità e fede nel servizio. Abbiamo potuto vivere momenti di pura essenzialità con L’Hike francescano, sperimentando le incertezze e i dubbi che l’affidarsi e il fidarsi del prossimo comportano; chiedendo ospitalità porta a porta in coppia, è stato possibile metterci nei panni di chi l’accoglienza la ricerca ogni giorno, confidando nella disponibilità della comunità. Siamo tornati a casa arricchiti dalle relazioni, dai volti, dagli sguardi della gente incontrata, dalle esperienze e dai momenti vissuti assieme ad una Comunità che, pur nascendo dalle diversità di ciascuno di noi, ci ha permesso di comprendere e vivere a fondo le motivazioni che sono alla base del “servizio”, inteso come ricerca personale della propria vocazione cristiana e modo di rispondere alla chiamata di Dio.

Giulio Simioni Wallaby Cortese Giacomo Scapin Camoscio Timido

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