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La specialità di squadriglia

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Quest’anno i Reparti “San Giorgio” e “Brownsea” del Cittadella 2 si cimenteranno nelle specialità di squadriglia. Essa è una sorta di riconoscimento regionale che viene assegnato alle squadriglie che si dimostrano competenti in una tecnica specifica. I filoni sui quali cimentarsi sono tra i più svariati: dall’alpinismo all’esplorazione, dal campismo alla nautica, dal giornalismo al pronto intervento…insomma chi più ne ha più ne metta! Per conquistarle bisogna completare 2 imprese (decise dalla sq.) inerenti al filone scelto, e una missione affidata dai Capi Reparto a sorpresa, che sicuramente metterà alla prova l’autonomia della squadriglia. Una relazione dovrà contenere tutti i progetti, i preventivi, le fasi di realizzazione e verrà inviata agli incaricati regionali. Questi valuteranno e sceglieranno le specialità più meritevoli, e le squadriglie scelte riceveranno una bandierina  verde che potranno tenere sul Guidone per un intero anno. Si metteranno alla prova competenza, autonomia e intraprendenza delle squadriglie. Non sarà per nulla facile, ma la soddisfazione che si avrà alla fine sarà sicuramente tantissima!

BUONA CACCIA

Giulio

Uscita dei Reparti del 9-10 aprile 2011

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Tutto è iniziato come ogni attività con la chiamata dei capi per riunire in quadrato i due reparti. Ci siamo messi gli zaini in spalla e inforcate le biciclette siamo partiti. Stavamo pedalando da circa una mezzora quando siamo giunti al luogo dell’uscita: la sede degli Alpini di Carmignano e subito abbiamo visto una bandiera italiana alta sull’alzabandiera.

Prima dell’uscita a noi Capi Squadriglia sono stati dati i testi di alcune canzoni e testi letterari che in seguito si sarebbero rivelati essere legati da un tema comune: l’Unità d’Italia e la storia di questa.

Dopo alcune prove di canto e di recitazione siamo andati a messa, dove abbiamo ascoltato il vangelo di Lazzaro. Dopo cena ci siamo seduti all’aperto e abbiamo iniziato il fuoco di bivacco, nel quale davamo fondo alle nostre abilità recitative in canzoni tra le quali “La leggenda Piave” , “Fatti mandare dalla mamma”, ”Nel blu dipinto di blu” e testi di autori come Catullo, Boccaccio, Rigoni Stern, Manzoni ed altri.

Al mattino la colazione fu seguita da un altro spostamento in bici nrl famoso prato di "Ceo Pajaro" vicino al Brenta per iniziare un’altra attività di caccia al tesoro, divisi in garibaldini, con foulard rosso, e bersaglieri, con pennacchio nero, nella quale dovevamo trovare degli oggetti sparsi che rappresentassero tratti dell’Inno di Mameli.

L’attività è finita con la vittoria dei garibaldini, interpretando al meglio l’inno con gli oggetti trovati e con la stretta di mano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II.

 

Mario e Filippo

Giochi di San Giorgio 2009

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Nei soleggiati giorni di sabato 9 e domenica 10 maggio, si sono svolti, nel Parco Fenice di Padova, i Giochi di San Giorgio 2009 (ManiFestAzione). Hanno preso parte i Reparti Scout dell’Alto Padovano, e le varie squadriglie si sono misurate lungo le varie prove.
Nel pomeriggio di sabato, dopo l’apertura dei giochi, le squadriglie si sono sfidate nei vari stand allestiti dai capi. Questi mettevano alla prova i ragazzi, con test inerenti a determinate specialità, come astronomia, meccanica, cucina, fotografia, ecc. Verso tardo pomeriggio, si sono formati otto sottocampi, specializzati in determinate materie, come “mani abili e animazione grafica”. Qui sono stati costruiti i, chi più, chi meno, sofisticatirifugi naturali. Dopo la cena e un breve “fuoco di bivacco”, gli scout si sono sfidati in un avvincente gioco notturno.
La domenica mattina, dopo un momento di preghiera e riflessione, si è svolta la Santa Messa. Poi, nei vari sottocampi i ragazzi hanno preso parte alla penultima prova, la quale avrebbe decretato i finalisti dei Giochi. Nel sottocampo n° 5, per esempio, la prova consisteva nel costruire un teatrino e ricreare una storia, estratta dalla sq., con marionette e trame, costruite e inventate al momento. Dopodichè, otto squadriglie finaliste si sono sfidate in una gara finale a tappe. Questa si divideva in sette stazioni, come lavare il cosiddetto “teccione” (grande pentola scout), formare una piramide umana, fare fasciature e costruire barelle e croci, accendere un fuoco e infine scivolare sull’acqua saponata fino ad arrivare alla tanto sudata coppa, vinta dalla magnifica sq. Arzavole del Cittadella 2, composta da tre presenti: il capo sq. Andrea, il vice Mario e il piccolo novizio Giacomo, che felici, soddisfatti e … stanchi si sono aggiudicati la coppa e un buono di 50€ da spendere in rivendita scout.

Dopo un travagliato ammaina bandiera e un poderoso “vo-ga”, si sono conclusi i bellissimi Giochi di San Giorgio 2009.

la Sq Arzavole

Uscita di squadriglia a Galliera Veneta

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Sabato 28 febbraio alle ore 15.30 eravamo alla stazione di Cittadella aspettando di poter prendere il treno per arrivare a Galliera Veneta. Dopo preparativi, telefonate e varie stavamo finalmente per cominciare la nostra uscita di Squadriglia. Alle 16.15 siamo arrivate alla piazza di Galliera. Davanti al municipio abbiamo aspettato che il patronato, luogo dove avremmo dormito, si liberasse dai ragazzi che normalmente il sabato pomeriggio svolgevano attività quali ACR o catechismo. Mentre aspettavamo abbiamo cominciato a svolgere le attività che i capi reparto ci avevano affidato. Per svolgere la prima abbiamo dovuto insegnare alle più pic- cole di noi a fare correttamente i nodi e le legature più complesse. La seconda invece preveda la costruzione di un alzabandiera in miniatura con sette paletti che ci avevano distribuito i capi. Svolti questi due compiti siamo finalmente potute entrare nella stanza che Sandro, il custode, ci aveva preparato. Lì abbiamo chiacchierato, disegnato, letto ed infine prima di sera abbiamo cominciato a cucinare, altra attività affidataci dai nostri capi, comprensiva di un assaggio, previsto per il momento in cui sarebbero passati per il controllo rituale. La sera l’abbiamo passata a ridere e scherzare, divertendoci a fare battute e a giocare. Ovvio che c’è stato un momento di serietà  15.30 eravamo alla stazione di Cittadella aspettando di poter prendere il treno per arrivare a Galliera Veneta. Dopo preparativi, telefonate e varie stavamo finalmente per cominciare la nostra uscita di Squadriglia. Alle 16.15 siamo arrivate alla piazza di Galliera. Davanti al municipio abbiamo aspettato che il patronato, luogo dove avremmo dormito, si liberasse dai ragazzi che normalmente il sabato pomeriggio svolgevano attività quali ACR o catechismo. Mentre aspettavamo abbiamo cominciato a svolgere le attività che i capi reparto ci avevano affidato. Per svolgere la prima abbiamo dovuto insegnare alle più pic- cole di noi a fare correttamente i nodi e le legature più complesse. La seconda invece preveda la costruzione di un alzabandiera in miniatura con sette paletti che ci avevano distribuito i capi. Svolti questi due compiti siamo finalmente potute entrare nella stanza che Sandro, il custode, ci aveva preparato. Lì abbiamo chiacchierato, disegnato, letto ed infine prima di sera abbiamo cominciato a cucinare, altra attività affidataci dai nostri capi, comprensiva di un assaggio, previsto per il momento in cui sarebbero passati per il controllo rituale. La sera l’abbiamo passata a ridere e scherzare, divertendoci a fare battute e a giocare. Ovvio che c’è stato un momento di serietà dove abbiamo espresso le nostre opinioni riguardo la squadriglia e i capi. Dopo la nottata, alla mattina ci aspettava la messa, quelle delle nove e mezza. Dopo questa abbiamo preparato gli zaini e con questi in spalla siamo ripartite per tornare alla stazione di Galliera-Tombolo. Alle 12.00 abbiamo preso il treno e 12.30 siamo finalmente tornate in sede, dove i capi ci aspettavano per accertarsi della riuscita dell’uscita. Un esperienza sempre divertente e importante, anche stancante, ma comunque che piace sempre.

La squadriglia Pipistrelli

 

 

Uscita di Alta Squadriglia

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“Gli Scout possono rendersi veramente utili quando nevica… esercitandosi a trovare la strada per mezzo di tracce o segnali lasciati sulla neve o, quando c’è nebbia, possono prestarsi a far da guida” B.P.

E’ cominciata così la giornata di sabato 27 Dicembre a Campo Croce. Un po’ di foschia, tanta neve. Ognuno con la cartina dei sentieri in mano, lo zaino in spalla, i grandi dei Reparti S. Giorgio e Bronwsea, i ragazzi dell’Alta Squadriglia si sono avviati per il sentiero innevato. Guardando i punti di riferimento sulla cartina, i segnali dei sentieri e l’andamento del terreno, tutti si sono resi conto delle caratteristiche del luogo imparando così a leggere la cartina.

Dopo circa un’ora e mezza di sentiero siamo giunti a destinazione: la malga degli Alpini di Cittadella sul monte Oro. Qui siamo stati accolti dal confortevole tepore del camino. Dopo mangiato ci siamo cimentati nella costruzione di una truna, un tipico rifugio adatto a pernottare nella neve.

La giornata è poi continuata tra giochi vari fino a un momento molto particolare: ad ognuno era stata chiesta la canzone preferita, che poi durante la serata è stata fatta ascoltare a tutti. Durante l’ascolto della canzone, chi l’aveva scelta doveva mettersi dietro ad un telo e qui presentarsi come fosse un dj radiofonico. In poche parole ognuno è riuscito a dare un’idea di sé, dei propri dubbi e dei propri sogni senza filtri e senza la paura di essere giudicato.

La mattinata successiva è stata dedicata alla sistemazione e alla pulizia della, poi dopo pranzo di nuovo zaini in spalla e il ritorno a Campo Croce dove le macchine ci aspettavano per il ritorno a casa. Due giorni veramente intenso ed importanti per creare un gruppo, quello dell’Alta Squadriglia, che diventerà sempre più trainante per il resto dei reparti.

Buona Caccia

Iena, Capo Reparto

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In questa pagina i ragazzi potranno scrivere come su un diario di bordo le avventure e le esperienze incontrate durante la realizzazione della loro impresa di quest'anno.

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