Back to Top

Icon AQ

Aquile

«Prometto sul mio onore...»

Print Print Email Email

Il reparto femminile Brownsea accoglie nove novizie attraverso la cerimonia delle Promesse

Sabato 26 e Domenica 27 gennaio 2008 si è svolta la consueta Uscita Promesse. Il Reparto Brownsea si è recato a Solagna facendo tappa a Bassano del Grappa. Lì abbiamo avuto la possibilità di rimanere con la squadriglia per parlare dello scopo dell’uscita e preparare alcune scenette. Siamo arrivate nel patronato di Solagna nel tardo pomeriggio e dopo esserci sistemate per la notte, abbiamo partecipato alla Santa Messa nella piccola, ma accogliente chiesa, il luogo nel quale si sarebbero svolte le promesse qualche ora più tardi.

La sera, dopo la cena al sacco, noi capi squadriglia abbiamo animato il fuoco di bivacco, ricco di canti, bans e giochi divertenti. Verso la fine del fuoco, il capo reparto ha chiamato le novizie per prepararle all’evento, facendole riflettere sul passo che si apprestavano a compiere, attraverso la Veglia d’armi. L’intero reparto si è recato quindi nella Chiesa e si è riunito di fronte all’altare per chiedere l’aiuto di Dio, come dice la Promessa Scout, in un momento così importante. Le novizie, un po’ timorose ed emozionate, hanno recitato la formula di rito con la consapevo- lezza che queste parole rimarranno per sempre un punto di riferimento della loro vita, anche al di fuori dello scautismo. La Domenica, dopo la ginnastica mattutina e la colazione, abbiamo fatto un’attività che prevedeva il coinvolgimento delle novizie e discusso assieme ai capi del nostro sentiero personale. Abbiamo preso il treno nella tarda mattina per dirigerci a Bassano del Grappa dove, in piazza, abbiamo fatto le scenette preparate il giorno prima, fra gli sguardi curiosi dei passanti. Siamo tornate poi a Cittadella tutte contente e con un’esperienza in più. Questa giornata ci è servita ed è stata una promessa fatta anche a Dio, per ricordarci sempre di aiutare il prossimo e di metterci al servizio degli altri, per compiere in ogni istante il nostro dovere.

Marta, Capo squadriglia dei Panda

 

 

“L’impresa di Squadriglia”

Print Print Email Email

Anche quest’anno è giunto il momento, per le squadriglie del reparto S. Giorgio, di mettersi alla prova e di dare spazio alla capacità di progettare e all’abilità manuale, è il momento dell’impresa di Squadriglia. L’impresa è l’esperienza per i ragazzi dove pensiero ed azione trovano la loro massima espressione. Con la costituzione di una nuova squadriglia c’è stato bisogno di trovarle un posto in sede. Ecco così trovato l’obbiettivo dell’impresa: sistemare gli angoli di Squadriglia. Quindi spazio alla fantasia e rimboccarsi le maniche per dei veri e propri lavori di pittura e falegnameria: colorare a nuovo panche e tavoli con le combinazioni di colori delle squadriglie, costruire appendiabiti fatti a forma di zampa dell’animale di squadriglia o con le rotelle degli skateboard, creare su dei pannelli di compensato dei cosiddetti albi d’oro dove incidere a fuoco i nomi dei componenti delle squadriglia degli anni passati e dei prossimi, diari di bordo dove annotare le attività le esperienze vissute e le imprese realizzate insieme. Tutti al lavoro dai più piccoli ai più grandi ognuno secondo le proprie capacità e competenze, nel seguire un progetto sviluppato insieme dove le idee di tutta la squadriglia vengono messe al vaglio e trasformate in cose concrete. Alla fine, dopo un mese di attività le imprese si sono concluse dando un nuovo aspetto alla sede, grazie al lavoro svolto da ogni ragazzo che, vedendo realizzate le proprie idee, la può sentire un po’ più sua.

i Capi del Reparto S. Giorgio

 

 

Evento E/G a Padova in occasione dei 100 anni degli scouts

Print Print Email Email

Il raduno era stato fissato per il giorno 25 Marzo, ore otto puntuali, di fronte alla chiesa di S. Giustina, in Prato della Valle, a Padova. Sole o pioggia, non importava, ci saremmo trovati lì ed i nostri ragazzi avrebbero festeggiato i cento anni di scoutismo assieme ai loro coetanei delle zone di Padova del Brenta e Padova Collemare, che grossomodo coprono l’area del Padovano e qualche comune limitrofo. Così, circa 1500 esploratori e guide, ragazzi e ragazze tra gli 11 ed i 16 anni d’età, si sono ritrovati sotto una debole pioggerellina che presto, avevano subito detto i più esperti, avrebbe “sballato”... dotati come al solito di un pranzo al sacco, un poncho per ripararsi dall’acqua e tanta buona volontà, dopo un momento cerimoniale sotto un imponente alzabandiera, i giovani delle quattro associazioni presenti (oltre all’AGESCI, cui appartengono tutti i gruppi attualmente presenti a Cittadella, c’erano anche l’AVSC, l’FSE ed il CNGEI) si sono dedicati alle attività preparate dai capi per la mattina: una serie di botteghe di artigianato, pionieristica, cucina ed altro ancora, organizzate sotto i portici della piazza più grande d’Italia. Più o meno al momento del pranzo qualcuno ha iniziato a insinuare che, altro che pioggerellina leggera, a Padova si prospettava un vero e proprio diluvio! Per fortuna, come diceva il fondatore dello Scoutismo, Lord Baden Powell, non esiste il buono o il cattivo tempo: esistono solo il buono o il cattivo equipaggiamento! E di equipaggiamento contro la pioggia speravamo proprio di averne a sufficienza per resistere l’intero pomeriggio, poiché già si sapeva che di portici e tettoie se ne sarebbero viste ben poche. Infatti, lasciato un po’ di tempo ai ragazzi per riprendere fiato dopo l’ultimo boccone, è partita la tanto attesa gara per la quale da circa un mese ci stavamo preparando: la corsa delle bighe. Chiamarle bighe era una parola grossa... carrettini dalle ruote di legno pieno, composti appena da una dozzina di pali e da un misero quantitativo di cordini di canapa, spinti a braccia a turno da quattro corridori e guidati con un pratico sterzo a cordini (anche se se n’è vista una versione con volante) da un pilota saldamente incastrato tra la carrozzeria. Il nostro gruppo non è riuscito a far registrare dai cronometristi un tempo fra i primi dodici, ma quando i ragazzi hanno saputo che non avrebbero disputato la finale hanno immediatamente guardato al cielo, han notato l’acqua che ne veniva giù inzuppandoli da capo a piedi ed infine, col sorriso sulle labbra, hanno potuto constatare che veramente non tutto il male vien per nuocere. Così, ce ne siamo stati tranquilli ed al riparo dalla pioggia per un po’ di minuti, finché la gara non ha avuto termine e siamo nuovamente stati chiamati all’alzabandiera per la comunicazione dei gruppi vincitori e, cosa molto più importante, per il rinnovo della nostra Promessa Scout, formulata nelle versioni riconosciute da ciascuna delle associazioni presenti. Ed è così che, alzando le braccia al cielo e mimando il tipico gesto di spezzare un bastoncino sul ginocchio, al grido di BIM BUM! CRACK! È finalmente terminata la nostra avventura padovana. (Ed in quel momento preciso, come da tradizione, ha smesso di piovere.)

 

 

Uscita di Alta Squadriglia del 24-25 marzo

Print Print Email Email

Giovedì 24 marzo ci siamo ritrovati noi di Alta Squadriglia, insieme ai capi reparto, per l'uscita pasquale di Alta. Siamo partiti alle 8.00 alla fermata degli autobus in B.go Bassano per prendere la corriera per Bassano dove abbiamo poi preso il treno che ci ha portato a Primolano, il paese in cui ci aspettavano le famose e faticose "scalette" (un percorso da fare a piedi). Dopo circa un'ora di cammino (meno di quanto in effetti ci aspettassimo) siamo arrivati a destinazione e qui, dopo una breve pausa, abbiamo cominciato ad accamparci. Prima di tutto abbiamo montato le nostre tendine da due o tre posti con l'aiuto dei capi, poi abbiamo sistemato sacco a pelo, materassino e il resto dello zaino. Verso mezzogiorno abbiamo cominciato a far da mangiare (una semplice pasta e dei Wurstel) con l'utilizzo dei fornellini elettrici, strumenti nuovi per noi, abituati a fare il fuoco.

Dopo aver pranzato siamo andati a lavare i piatti in un'ex-scuola, e poi ci siamo goduto il giusto riposo. Verso le 3 ci siamo recati in chiesa nella quale, dopo un rosario, abbiamo partecipato ad una messa cantata, un'esperienza che nessuno di noi aveva mai provato.

Nel resto del pomeriggio abbiamo "organizzato" il Fuoco di Bivacco, per il quale abbiamo dovuto scrivere i difetti delle ragazze in generale e fare una scenetta che ne mettesse in risalto il più grave (le ragazze dovevano naturalmente fare la stessa cosa per i ragazzi). Alla sera, dopo aver cenato, abbiamo iniziato il Fuoco che, nonostante "qualche" rimprovero dei capi per la scarsa partecipazione degli esploratori, è stato divertente grazie anche all'arrivo del parroco, con cui abbiamo discusso di varie cose e che ci ha perfino "tentati" con della grappa che noi, da bravi scout in servizio, abbiamo rifiutato (non senza rammarico). Verso mezzanotte siamo andati a letto e, grazie alla pioggia, abbiamo dormito fino alle 8.00.

Nel resto della mattinata, dopo la colazione, abbiamo smontato le tende e poi, con lo zaino in spalla, ci siamo messi in cammino per arrivare alla stazione dei treni. Qui abbiamo pranzato e ci siamo riposati (eravamo un po' stanchi per la camminata). Il treno che abbiamo preso ci ha riportati direttamente a Cittadella dove abbiamo concluso ufficialmente l'uscita per poi tornarcene a casa stanchi ma con un bel ricordo.

Effetti speciali in uscita di reparto

Print Print Email Email

Sabato 19 e domenica 20 marzo 2005 si è finalmente svolta la tanto attesa uscita dei reparti Brownsea e S. Giorgio del gruppo Cittadella 2.

Accompagnati dai nostri capi, noi, esploratori e guide siamo partiti dalla stazione dei treni di Cittadella verso le ore 14,20. Dopo un viaggio di una ventina di minuti circa, siamo arrivati alla Stazione di Bassano, e da li ci siamo incamminati verso l'istituto Scalabrini che ci ha ospitato; giunti qui i capi hanno introdotto l'attività del giorno: animazione espressiva, ossia c: hanno insegnato come produrre dei piccoli "corti" o scenette. Dopodiché hanno accoppiato ogni squadriglia del reparto maschile con una del reparto femminile mentre loro si sono divisi in 4 pattuglie: una pattuglia in cui ci insegnavano come riprodurre gli effetti speciali che si sentono nei film, un'altra per la recitazione, dove hanno provato a farci recitare Romeo e Giulietta!!, un'altra ancora dove una nobile dama ci insegnava come preparare dei magnifici vestiti da indossare sul "set" e infine l'ultima pattuglia in cui provavano delle scene militari tratte dai film di guerra più famosi.

Dopo ore e ore di prove, siamo saliti all'ultimo piano dell'istituto dove abbiamo potute sistemare gli zaini e riposarci un pochino.

Nel frattempo sono arrivati a trovarci il nostro assistente ecclesiastico Don Matteo e la nostra capogruppo Silvia, che hanno cenato con noi; infatti verso le ore 20,00 ci siamo spostati in un'altra sala dell'edificio dove abbiamo potuto cenare. Dopo aver sistemato e pulito il luogo in cui avevamo mangiato, abbiamo iniziato il "fuoco di bivacco" dove abbiamo cantato, ballato, saltato e mostrato ai capi le scenette che ci avevano chiesto di inventare (naturalmente con musica, effetti speciali, costumi, ecc...). Dopo il "cerchio serale" ci siamo sistemati per andare a dormire.

La mattina seguente i capi ci hanno svegliato verso le ore 8,00. Lavati e messa l'uniforme, abbiamo fatto colazione. Più tardi siamo andati a Messa nella chiesa dell'istituto dei Padri Scalabrini. La messa non si è svolta nel classico modo, infatti abbiamo partecipato ad una messa in inglese e le canzoni erano accompagnate da "bonghi" africani: si respirava quasi un'aria di festa!!

Conclusa la S. Messa siamo tornati all'ultimo piano dell'istituto dove abbiamo pranzato; dopo pranzo siamo scesi nel cortile e messi gli zaini in spalla siamo partiti per la stazione dei treni di Bassano dove abbiamo preso il treno con il quale siamo giunti a Cittadella alle ore 14,45. Qui abbiamo concluso l'attività con il rituale ban "voga". È stata proprio una bella uscita perché abbiamo imparato molto, ma nello stesso tempo ci siamo divertiti parecchio!!!

Silvia e Federica

Page 6 of 9