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Aquile

Un'avventura a Lavarone

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Anche quest’anno il campo è giunto al termine. Quattordici magnifici giorni passati in compagnia di amici speciali, tra notti in tenda e pomeriggi ricchi di attività entusiasmanti. Il tempo non è stato dalla nostra parte e la pioggia ha imperversato; ma questo non ci ha abbattuti perché, come c’è stato insegnato, non bisogna perdersi d’animo nelle difficoltà, ma continuare a cantare e sorridere seguendo l’esempio di Gesù.

Questa volta “jumaji” è stato il tema che ci ha accompagnato durante queste due settimane. I nostri capi, travestendosi adeguatamente, si sono calati nella parte dei protagonisti, e hanno rappresentato mediante scenette la storia, in chiave ironica. L’avventura che i personaggi, cioè i nostri animatori, hanno vissuto ai limiti della fantasia è stata arricchita di preziosi insegnamenti, tra i quali, il rispetto della natura e dell’ambiente, l’amore verso il prossimo e la gioia di stare insieme anche quando le situazioni si fanno difficili.

Alternando gioia e fatica, risate e momenti seri, questo campo ha aiutato i più giovani del gruppo a scoprire la magia del gioco di squadra, che lo scoutismo da sempre insegna, e ai più grandi la responsabilità di aiutare e essere un esempio per chi è più piccolo di lui. Tra una gita al lago in un giorno di sole, e un escursione fino a un forte della prima guerra mondiale. Tra una giornata imparando le regole base della sopravivenza, e una giocando in compagnia a scout ball. Tra rifugio naturale sotto la pioggia, e un pranzo preparato in grande stile con le proprie mani su un braciere. Tra una notte trapuntata di stelle, passata a cantare a squarciagola al calore di un fuoco danzante, e un attività immersi nella natura, quelle due settimane rimarranno per sempre scolpite nei nostri cuori.

gli esploratori Giuseppe e Marin

Jumanji a Lavarone

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Ormai è passato quasi un mese dal nostro Campo a Lavarone, un'esperienza incredibile e indimenticabile, soprattutto per noi Capi Squadriglia, non solo perchè questo è stato il nostro ultimo Campo da esploratore/guida, ma anche perchè abbiamo collaborato con i due Capi Reparto per organizzare al meglio il Campo per i Reparti Brownsea e San Giorgio.

Infatti, dopo una serie di lunghi incontri, siamo giunti ad avere un tema che mette d’accordo tutti:  JUMANJI... e le attività sono pronte! Finalmente il 26 luglio è arrivato e siamo pronti per vivere il nostro Campo al meglio!

Come insegna B.P. (il fondatore degli scout), “non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento”: la partenza per il nostro Campo infatti è stata accompagnata da una sgradevole pioggia che non ci abbandonato fino alla fine del Campo; tutto ciò però non ha scalfito il nostro entusiasmo: ci siamo ritrovati a montare le tende, costruire le cucine, raccogliere legna e preparare da mangiare sotto la pioggia, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

Per gli scout è complicato spiegare cosa facciamo al Campo a chi non ha mai avuto a che fare con la vita scout, ma per noi guide del Reparto Brownsea è doppiamente complicato spiegarlo, visto che si dice che noi  ragazze pensiamo solo ai trucchi, ai capelli e ai vestiti; invece durante il Campo ci mettiamo in gioco allo stesso modo dei nostri compagni esploratori, con la stessa energia, voglia di fare e determinazione per affrontare qualsiasi situazione.

Anche noi però abbiamo bisogno di avere dei momenti solo tra noi ragazze: ad esempio quest'anno abbiamo preparato una marmellata con le nostre mani, ci siamo rilassate all’ombra dei pini e siamo state a stretto contatto con la natura, camminando in mezzo al bosco a piedi nudi, sempre tra le chiacchiere e le risate.

Il Campo si è concluso con la cerimonia del salto del fuoco e, per la prima volta dopo 10 anni nella storia del Cittadella 2, con l’assegnazione dei nomi di caccia davanti ai due Reparti. Il nome che è stato assegnato a ciascuno di noi 6 Capi Squadriglia ci accompagnerà per tutto il resto della nostra vita scout, insieme ai ricordi di questo meraviglioso Campo di reparto.

le guide Anna e Sofia

Alla conquista dello spazio - Giochi di San Giorgio 2014

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Per chi ha vissuto l’esperienza dello scoutismo in reparto non può dimenticare l’evento dei “Giochi di San Giorgio” che ogni anno vede partecipi tutte le squadriglie dei vari reparti della zona Padova del Brenta.

Quest’anno l’evento si è svolto a Villa Beatrice d’Este a Baone (PD), dove i ragazzi divisi per “nazioni”, nella lotta per la conquista della luna, si sono sfidati nella costruzione di semplici razzi ad acqua, costruiti con comuni materiali di riciclo come una bottiglia di plastica, un tappo di sughero e una valvola da biciletta.

Lo scopo di questo evento è di mettere in gioco tutte le competenze che la squadriglia ha acquisito nel tempo e con un po’ di fantasia metterle in pratica in ogni evenienza, come ripete il motto del reparto “estote parati”.

Dopo una notte passata in un “rifugio di emergenza” costruito da loro, hanno sfidato le altre squadriglie sullo stile e gioco di squadra e sulla fantasia, gittata e precisione della loro creazione.

Il tutto ha dimostrato che anche con semplici materiali, si possa creare un gioco entusiasmante e che possa allenare la loro fantasia.

Dopo il pranzo i ragazzi hanno partecipato alla messa celebrata da don Riccardo, assistente di Zona, dove nell’omelia ha spiegato l’importanza dei vari stemmi e nomi delle squadriglie ideate da Baden Powell (fondatore dello scoutismo), ricordando di tener sempre alto il loro valore.

Le squadriglie più valorose sono state premiate con materiali utili per loro e per il prossimo campo reparto, aspettando il prossimo evento dove mettere in gioco le proprie capacità.

 

Tutte le foto dell'evento

INSIEME… È tutto più bello

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Quest'anno i tre Reparti (ragazzi dagli 11 ai 15 anni) del cittadellese si sono lanciati una sfida: fare un'attività e un'intera uscita tutti insieme! Lo scopo era la volontà di favorire la fratellanza tra giovani coetanei, riscoprendo le proprie origini comuni e la voglia di stare assieme a prescindere dal colore del fazzolettone.
L'organizzazione e la logistica non sono stati di certo facili, ogni semplice azione quotidiana è ampliata e intensificata. 
Tutto questo ha comportato quasi due mesi di incontri tra capi e tra ragazzi, incontri che sono serviti a conoscersi meglio e a tirar fuori idee. L'idea di base era semplice: tre gruppi + tre sedi + tre ambiti = tre attività in contemporanea. Una sola variabile: ogni squadriglia poteva scegliere a quale gruppo partecipare.
PIONERISTICA: Cittadella 2
Nella sede del Cittadella 2 si è svolta l'attività di pioneristica. Appena arrivati, il gruppo è stato suddiviso in quattro sottogruppi ognuno dei quali aveva il compito di costruire un treppiede: due alti circa 4 metri, due alti circa 1,5 metri. Dopo ciò, un sistema formato da treppiedi e legature quadrate è andato a formare l›alzabandiera che verrà usato il giorno delle promesse che si sono svolte nell›uscita del 15 e 16 febbraio.
MANI ABILI: Cittadella 3
I ragazzi, che hanno partecipato all'attività di mani abili al Cittadella 3, hanno preparato dei ferma fazzolettone per ogni ogni scout dei tre reparti come regalo per l'uscita del weekend successivo.
I ferma fazzolettone che abbiamo prodotto sono fatti con il rame e ognuno di noi poteva scegliere come farlo, con il proprio nome oppure una treccia e poi attorcigliarla. Tutti si sono divertiti molto, perché per lavorare il rame ci sono serviti un martello e un tronchesino, che poco usiamo a casa.
ESPRESSIONE: Cittadella 4
Una volta arrivati in sede e presentati con i ragazzi che non conoscevamo, è iniziata l'attività di espressione. Come prima cosa i capi reparto ci hanno fatto recitare un copione improvvisato per dimostrare quanto "noioso" fosse per gli spettatori ascoltare una storia mal preparata e, al contrario, ascoltarne una recitata in modo più ricco e personale che, pur avendo lo stesso testo, coinvolgeva e faceva divertire il pubblico.
Sulla base di questo ragionamento ognuno di noi ha poi scelto un animale e, dopo averci suddiviso in gruppi, ci han chiesto di imparare una parte di un copione e di recitarla con i movimenti o i suoni che caratterizzavano l'animale scelto. Alla fine il risultato è stato raggiunto poiché tutti si sono divertiti ed hanno imparato a migliorare le proprie scenette per garantire divertimento e risate ai futuri fuochi di bivacco.
Il punto massimo dell'esperienza, però, è culminato nell'uscita della settimana successiva.
Un due-giorni emozionanti e che hanno ripagato ogni fatica della preparazione, in cui i ragazzi si sono messi in gioco e hanno trovato nuovi amici e consolidato altri legami. Vedere 100 e più ragazzi tutti insieme, tutti spinti dalla stessa voglia di giocare e di mettersi in gioco è quanto di più riconoscente si posso avere. Sia per un ragazzo sia per un capo.


Capi squadriglia Reparto Jam Cittadella 4

Montenars 2013

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Eccoci di ritorno, alla chiusura di un'avventura esaltante e indimenticabile. I sorrisi ancora sui volti stanchi ma felici di quaranta ragazzi e capi che come ogni anno hanno affrontato il loro Campo di Reparto, una verde avventura che questa volta aveva qualcosa di diverso: per celebrare il Quarantennio dalla fondazione, il Gruppo Scout del Cittadella 2 ha deciso di organizzare e vivere un Campo di Gruppo a Montenars, in provincia di Udine, alla Base Scout "Michele Michieletto", dal 3 al 16 Agosto.
Il solito Campo di Reparto si è tinto dei colori vivaci dei giochi dei lupetti del Branco Nord-Est e della gioia del servizio che contraddistingue il Clan Ra, che ha raggiunto Montenars dopo un'appassionante route.
Tre giorni di convivenza e di giochi che si sono conclusi con una memorabile giornata genitori, dedicata anche agli abitanti del luogo, che hanno partecipato alla Messa della domenica, spostata per l'occasione alla base scout.
I ragazzi hanno avuto occasioni uniche: agli occhi dei piccolini del Branco hanno portato esempi della gioia del vivere tra la natura, del dormire all'aperto e del cucinare con il fuoco. Hanno accompagnato i lupetti anche nel Grande Gioco iniziato quando il Clan ha raggiunto la base: tre giorni di avventure, sul tema della Conquista del West. Hanno poi avuto la possibilità di ascoltare entusiasti i racconti dei rover e delle scolte appena tornati dal loro campo mobile.
Nei giorni in cui il campo era solo del Reparto, si sono susseguite varie attività: una risalita del torrente con bagno sotto le tipiche cascate della zona, le attività tecniche e quelle organizzate dai ragazzi stessi. Quando la pioggia si faceva sentire si trovava il modo di divertirsi comunque, chi cucinando, chi giocando al coperto.
Sono sempre magiche queste due settimane nel verde della natura: si respira un'aria di libertà, uno spirito di unione che poi è difficile anche provare a spiegare. Si percepisce negli sguardi accesi e vivi dei ragazzi, nello stupore dei loro genitori che li vedono diversi e cresciuti, nell'attesa che un altro anno passi in preparazione all'avventura delle avventure: il campo estivo.

Francesca, Capo del Reparto San Giorgio

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