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Evento per rover e scolte

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Sabato 10 e domenica 11 marzo si è svolto l’ “EVENTO” per rover e scolte (ragazzi e ragazze scout, dai 16 ai 20 anni): un’avventura di due giorni per tutti i clan della zona di Padova del Brenta. L’evento, un’occasione per conoscere persone nuove, per rivedere “vecchi” amici, per cimentarsi in sfide che da solo non avresti mai affrontato.

E stata indubbiamente una splendida avventura tra i suggestivi e verdeggianti Colli Euganei, ma con una piccola novità: trascorrere l’evento divisi per annate, ognuna per conto proprio. Per chiarire, il noviziato avrebbe prestato servizio per la comunità del paesino di Baone; noi del primo anno, invece, avremmo solcato le fredde acque del lago Azzurro con i kayak mentre quelli del secondo e terzo anno avrebbero fatto, rispettivamente, una “scampagnata” in bicicletta e una bella arrampicata.

Il tema di quest’anno era proprio la sfida: cercare di superare i propri limiti, di non abbattersi alla prima difficoltà, ma di guardare oltre, forti del fatto che noi non siamo mai soli bensì accompagnati dai nostri amici. Così, dopo una camminata durata ore, sotto la pallida luce della luna, abbiamo finalmente piantato le nostre tende e cucinato il nostro pasto serale, in compagnia, per poi concludere la serata guardando con attenzione un toccante cortometraggio inerente al tema della sfida. Il giorno dopo, con gli zaini in spalla alle 7, carichi di entusiasmo, abbiamo raggiunto impazienti le acque del lago Azzurro, attendendo tanti kayak colorati che abbiamo utilizzato sotto la guida attenta di due istruttori. La bella giornata ha reso ancora più piacevole pagaiare nel lago, giocando a una sorta di “ruba-bandiera”.

L’attività che ci ha impegnato maggiormente è stata la costruzione di una zattera formata da tre gommoni: ne è uscito un capolavoro! Il tutto si è concluso con un pranzo a sacco e un sorriso tra le labbra, dimostrazione della soddisfazione di aver raggiunto i nostri obiettivi superando la sfida.

Massimo e Alessandro

Un anno intenso

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È  arrivato anche quest’anno il momento di prepararsi al campo che proprio in questo periodo stiamo organizzando. Siamo arrivati alle ultime attività ormai è inevitabile ripensare a tutto ciò che quest’anno abbiamo potuto imparare, conoscere e speriamo anche trasmettere indossando il nostro fazzolettone.

È stato un anno all’insegna della conoscenza e del servizio che noi per primi abbiamo voluto vivere ed è per questo che abbiamo accettato la proposta pervenutaci dai nostri capi di passare i tre giorni che precedono la Pasqua con i ragazzi del Mato Grosso di Sandrigo.

È stato per noi qualcosa di nuovo da condividere non solo all’interno del nostro Clan ma anche con i volontari provenienti da molte regioni del nord Italia che hanno lasciato le loro case per vivere la Pasqua all’insegna della comunità e del servizio.

Con loro abbiamo passato tre giornate intense raccogliendo ferro, abiti destinati alle missioni sparse nei paesi più bisognosi, ma anche facendo alcuni lavori nelle case di abitanti del luogo, soprattutto abbiamo potuto conoscere la loro semplicità e voglia di aiutare il prossimo sempre con molta energia e un gran sorriso sul volto.

Tutto ciò sicuramente resterà indelebile nel nostro percorso, è stato però anche un anno vissuto cercando di avvicinarci insieme a Dio, non solo con l’O.M.G.

abbiamo avuto dei momenti di fede molto intensi, ma in occasione del viaggio del Papa Benedetto XVI nelle chiese del nordest, l’otto maggio abbiamo infatti prestato il nostro aiuto facendo parte alla sorveglianza a parco S.Giuliano a Mestre accogliendo i migliaia di fedeli che sin dalle prime ore del mattino affluivano numerosi.

Il momento più toccante è sicuramente stato assistere alla Santa Messa celebrata in un clima di festa, gioia, ma anche di tanta attesa e speranza da parte di moltissimi pellegrini giunti da ogni da ogni parte (anche Germania, Slovenia, Croazia. . . e un piccolo ma caloroso gruppo della nostra parrocchia di Cittadella).

Una giornata per noi sicuramente molto lunga e faticosa, ma che alla fine ci ha visti soddisfatti per aver partecipato come gruppo.

Per noi partenti è stato un anno molto importante e particolare, poiché in quanto prossimi alla partenza abbiamo vissuto esperienze con un Clan che ci ha resi molto orgogliosi, avendo potuto noi per primi scoprire quante cose si possono costruire con la forza di una comunità così unita.

I partenti Nicola e Laura

Arriva in Momento...

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Si cerca sempre di conformarsi al gruppo per essere accettati: nell’abbigliamento, nel modo di pensare, nelle decisioni da prendere, nelle ideologie da abbracciare, nella scuola da seguire o nel lavoro da cercare, nel mondo di trattare gli altri per paura di essere rifiuta ti. Invece bisognerebbe cercare il senso della propria vita fermandosi, concedendo tempo a se stessi, poiché ci si dovrebbe convincere che la vita non sia caos ma che tutto ciò che accade abbia un senso, ci si dovrebbe convincere che ci sia un filo nascosto che leghi tutti gli eventi, che ci sia un “progetto divino” sulla propria vita.

Bisognerebbe vivere assaporando la bellezza dei sentimenti, ma ricordandosi che non devono essere solo loro a guidar ci ma anche la ragione.
Bisognerebbe essere convinti di aver bisogno di consiglio, di confronto, per imparare a vivere bene la vita, poiché facendo di testa propria si può facilmente sbagliare. Anche se costa, bisognerebbe essere disposti e convinti che nella vita venga un momento nel quale ci si debba assumere le proprie responsabilità e portarle avanti per essere persone realizzate.

Arriva un momento nella vita di ogni scout in cui, verso i vent’anni, gli  viene chiesto di fare una scelta chiamata Partenza. Quando si è consapevoli di avere le capacità di continuare a camminare senza la protezione del clan, la nostra famiglia nella vita scout, possiamo decidere di intraprendere un nuovo percorso nel quale diamo le nostre conoscenze e il nostro tempo agli altri, trasmettendo quei valori, scoutistici e cristiani, che ormai sono nostri.

È una possibilità che abbiamo di far fruttare gli anni vissuti assieme, crescendo ancora, ma questa volta un po’ più adulti.

 

Giulia, Francesca, Arianna

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